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Mercoledì, 24 10 2018

Istruzioni in caso di terremoto

A cura di Giulia e Corrado Guarrasi

Durante una scossa di terremoto non c'è molto tempo per riflettere.

È molto importante mantenere la calma e sapere subito cosa fare ovunque ci si trovi.

I terremoti non si possono ancora prevedere.

L'unica difesa che abbiamo è costituita da noi stessi.

Per tenere un comportamento corretto occorre seguire poche e semplici regole:

 

All’interno dell’edificio:

- non fuggire all’esterno durante la scossa poiché vi è la possibilità di essere colpiti da oggetti durante il percorso o di cadere a causa dello scuotimento;

- cercare riparo sotto un tavolo (per non essere colpiti da intonaci, lampadari, vetri, oggetti vari) o a ridosso di una struttura portante, come un muro portante o un pilastro (per evitare un possibile crollo di oggetti al centro della stanza, incluso il solaio);

- non precipitarsi fuori dall'edificio a meno che non ci si trovi al piano terra e la porta d'ingresso non dia accesso diretto ad uno spazio aperto;

- non prendere l'ascensore in quanto potrebbe bloccarsi;

- le scale, in generale, sono il punto più sicuro dell'edificio ma sussiste un pericolo reale: si potrebbe perdere l'equilibrio e nello sfollamento calpestare qualcuno.

- tenersi lontani dalle pareti in vetro-cemento e dai corrimano.

- non accendere fiammiferi o interruttori;

- uscire dall'edificio facendo attenzione ai vetri che potrebbero essere caduti in terra;

- raggiungere il punto di ritrovo stabilito dal piano di emergenza;

- dopo una forte scossa di terremoto spetterà al personale addetto alle squadre di emergenza controllare lo stato di incolumità delle persone, le situazioni di pericolo e all’occorrenza chiamare i numeri di emergenza 118 e/o 115.

 

Passata la scossa e valutata l’entità della stessa si attende l’ordine di sfollamento che verrà diramato dopo le verifiche della fruibilità dei percorsi di sfollamento e si raggiunge il Punto di Ritrovo.

All’esterno dell’edificio:

- Non correre per la strada perché vi è la possibilità di essere colpiti da oggetti o essere investiti da mezzi o persone

- Fare attenzione alle linee elettriche sospese

- Fermarsi in uno spazio aperto lontano da cornicioni, vetrate, insegne, ecc..

 

 

NON usare il telefono se non in caso di assoluto bisogno, in quanto, le linee telefoniche devono rimanere libere per consentire le chiamate di soccorso;

NON affollare le strade in modo da facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso;

NON attraversare pozze di acqua, ma cercare luoghi asciutti.

Gli spazi sicuri, in questi casi, sono da ricercare in aree senza edifici né costruzioni; uno spazio aperto, come una grande piazza o un terreno o una strada ampia è da considerarsi sicuro, ma conviene sempre considerare l'altezza degli edifici che ci circondano e valutare la distanza da essi.

 


Le dimensioni del problema sismico in Italia

La sismicità del territorio italiano è una tra le più elevate sia a livello europeo che mondiale.

L’elevato rischio sismico del territorio nazionale dipende, oltre che dalla frequenza ed intensità dei terremoti che periodicamente lo colpiscono, soprattutto dall’elevata vulnerabilità del patrimonio edilizio. Ciò è dovuto alla presenza di un gran numero di edifici di antica costruzione che non offrono garanzie di resistenza dal punto di vista sismico. Circa la metà dei 22.000 centri storici italiani sono situati nei Comuni a più alto rischio sismico. Oltre alle abitazioni e agli edifici pubblici che ospitano servizi strategici (scuole, ospedali, caserme, palazzi sede di funzioni amministrative di ogni livello) anche il sistema infrastrutturale, quello industriale e produttivo, le reti dei servizi ed il patrimonio monumentale ed artistico hanno un elevato grado di vulnerabilità sismica.

La vulnerabilità del patrimonio edilizio è così elevata, che sono possibili ancora nel futuro eventi catastrofici di enormi dimensioni.

 

 

COSA FARE PRIMA DELL'EVENTO

(Piano di Emergenza familiare)

Assieme ai tuoi familiari discuti sulla possibilità che si verifichi un terremoto, soprattutto con i più piccoli.
Immagina che il terremoto si verifichi in una qualsiasi ora della giornata, prendi nota dei luoghi in cui si troverebbero i vari componenti della famiglia.

Scegliere in ogni stanza punti sicuri in cui rifugiarsi. I posti migliori sono sotto gli architravi, sotto mobili robusti come il tavolo, il letto, ecc.; oppure in alternativa contro il muro in un angolo, lontano comunque da librerie, pensili, finestre, specchi ecc. specie se non fissati saldamente al muro.
Prova a ripararti in ognuno di questi posti immaginando che tutto scuota per almeno 10 secondi. Insisti soprattutto con i bambini, che provino, giocando, tutte le posizioni sotto il tavolo, sotto il letto, ecc..

Elimina o sposta in basso gli oggetti pesanti (vasi, statue) posti su armadi o pensili. Fissa opportunamente alle pareti mobili alti e pesanti. Colloca in zona centrale dell'appartamento, una lampada di illuminazione di emergenza facilmente raggiungibile.

Individua in ogni stanza i punti più pericolosi e valuta tutte le possibilità di fuga, specialmente dalle camere da letto. Impara ad usare con facilità i rubinetti e gli interruttori generali del gas, acqua e corrente elettrica. Individua il centro di raccolta più vicino alla tua abitazione, previsto dal piano di emergenza comunale, e studia il percorso ottimale per raggiungerlo (punto di riunione di tutta la famiglia o dove lasciare messaggi). Tieni in efficienza una radio a pile sia in casa che a lavoro, in modo da poter ascoltare eventuali notizie o comunicazioni da parte delle Autorità competenti.
Tieni una lampada tascabile, facilmente raggiungibile specialmente in camera da letto e verifica spesso le pile. Tieni un paio di scarpe con suola robusta a disposizione.
Tieni una "dotazione d'emergenza" composta da una valigetta di pronto soccorso, una scorta di eventuali medicinali speciali per i familiari che ne hanno bisogno, una scorta alimentare e di acqua sufficiente per qualche giorno, una coperta, una lampada tascabile una radiolina a pile (controlla spesso efficienza e scadenze). Tieni sempre con te: a) un biglietto su cui annotare il gruppo sanguigno e/o particolari patologie di cui è importante conoscerne l'esistenza in caso di soccorso urgente; b) il recapito delle persone a cui rivolgersi in caso di bisogno. Tieni un estintore e una cassetta di attrezzi vari per piccole riparazioni in un luogo sicuro. Tieni in posti sicuri i medicinali o altre sostanza nocive per evitare che si possano rovesciare. Leggi di tanto in tanto le norme contenute nella presente informativa

COMPORTAMENTI DURANTE UN TERREMOTO

Cerca di non farti vincere dal panico. Per spostarti non è necessario correre. Non uscire se ti trovi in un palazzo a più piani, esci solo se la porta s'immette direttamente sull'ingresso dell'edificio o su un giardino (fuggire da un appartamento è rischioso, in quanto la fase distruttiva della scossa ci coglierà nella tromba delle scale, che presenta caratteristiche di resistenza minori delle altre parti dell'edificio).

SE SEI IN CASA, cerca riparo vicino a strutture portanti (muri maestri, pilastri), nei vani delle porte, sotto tavoli robusti o mobili similari, o in corrispondenza di porte o angoli; stai lontano da finestre e lampadari, mobili pesanti, proteggendo il capo, se possibile, con un cuscino o altro materiale morbido.

SE SEI FUORI CASA, allontanati dagli edifici: è più prudente andare in spazi aperti, lontano da muri, palificazioni o cavi sospesi, cornicioni ed insegne dei negozi che cadendo potrebbero essere causa di gravi conseguenze. Soprattutto è importante non correre da un edificio ad un'altro.

SE SEI SU UN'AUTOMOBILE, il movimento del suolo tenderà a far sbandare il veicolo. Decelera e fermati al bordo della strada, tenendoti lontano da ponti e cavalcavia, terreni franosi, linee elettriche.

COSA FARE DOPO IL TERREMOTO

Passata la scossa il problema più immediato è quello di mettersi in posizione più sicura, per affrontare al meglio le altre possibili repliche.

Verifica immediatamente lo stato di salute di chi ti è vicino, non spostare eventuali feriti gravi se non per seri motivi di sicurezza.

Non usare mai fiamme libere (candele, fiammiferi), non provare ad accendere la luce, chiudi gli interruttori del gas, acqua e corrente elettrica. Spegni le stufe ad alimentazione autonoma.
Non sprecare l'acqua degli scaldabagni o altri depositi perchè nelle ore successive sarà preziosa.

Intervieni immediatamente nel caso di piccoli incendi, soffocandoli con delle coperte: se non ci riesci, affrettati ad abbandonare la casa ed avverti i vicini.

Se hai necessità di aprire gli sportelli degli armadi procedi con prudenza, gli oggetti all'interno potrebbero caderti addosso.

Indossa subito un paio di scarpe robuste (per non ferirti con schegge e detriti). Prendi la dotazione d'emergenza.
Raggruppa gli altri componenti della famiglia, organizzando l'accompagnamento di anziani, ammalati e disabili se presenti.

Non separarti dai bambini, cerca di tranquillizzarli e tenerli sempre accanto.

Verifica i danni subiti dalla costruzione; prendine nota per poter segnalare situazioni pericolose.
Chiudi la porta di casa prima di abbandonarla: le porte chiuse rallentano la propagazione del fumo e del fuoco.

Non usare mai l'ascensore che, a causa di una improvvisa interruzione nell'erogazione della corrente elettrica o per il verificarsi di guasti all'impianto, potrebbe restare bloccato per ore. Se inevitabile, usare le scale ma con prudenza. Non sostare sui balconi.

Non avvicinarti ad animali visibilmente spaventati.

Non usare il telefono, se non per gravi e urgenti esigenze di soccorso.

Non usare l'automobile, lascia le strade libere per i soccorsi. Se proprio non puoi farne a meno guida con calma, rispetta le precedenze, probabilmente i semafori non funzioneranno e un tuo comportamento errato potrebbe compromettere ulteriormente la possibilità di circolazione e la sicurezza.
Raggiungi a piedi l'Area di attesa della popolazione più vicino stabilito dal piano comunale di protezione civile, evitando strade strette o ingombrate. Resta lontano da muri alti e dagli edifici.
Evita di spostarti verso le spiagge ed i porti.

Non dare credito e non diffondere notizie allarmanti non verificate; spesso queste causano depressione e panico.