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Venerdì, 06 12 2019

UIL SCUOLA

 

A TUTTE LE RSU E DELEGATI DELLA UIL SCUOLA

A  TUTTO  IL  PERSONALE DOCENTE E A.T.A.

ATA 24 mesi
Entro il 20 marzo la pubblicazione dei bandi regionali

In data 28 febbraio 2017 è stata pubblicata la circolare che avvia la procedura del concorso ATA per soli titoli per l’anno scolastico 2017/2018 (24 mesi). A seguito di questa nota I Direttori Generali di ciascun Ufficio Scolastico Regionale - con esclusione della regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano - emaneranno i relativi bandi per ciascun profilo professionale e per tutte le province di competenza. Le domande dovranno essere inviate in forma tradizionale, anche per posta elettronica certificata, mentre la scelta delle scuole sarà effettuata – in un secondo tempo – on line. Dalla data di pubblicazione di ciascun bando regionale decorrerà il termine di 30 giorni per la presentazione delle domande. Ricordiamo che a tale concorso possono partecipare esclusivamente aspiranti con 24 mesi di servizio prestati nella scuola statale e nel profilo richiesto.

Successivamente alla scadenza del termine delle domande del concorso dei 24 mesi verrà emanato il DM con il quale si costituiranno le nuove graduatorie per il conferimento di supplenze brevi e saltuarie (III fascia ATA).

Al fine di dare uniformità alla procedura dei 24 mesi, che si concluderà con la pubblicazione delle graduatorie definitive, il MIUR fissa il 20 marzo come termine ultimo per la pubblicazione dei bandi regionali.

 

MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0008654.28-02-2017

                                                                                             

Uffici Scolastici Regionali

                                                                                              Loro sedi

OGGETTO: Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2016/17. Graduatorie a. s. 2017/18.

Con la presente nota si invitano codesti Uffici, ad esclusione della regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano, ad indire i concorsi per soli titoli per i profili professionali del personale ATA dell’area A e B, ai sensi dell’art. 554 del decreto legislativo n. 297/1994 e dell’O.M. 23.02.2009, n. 21.

Come noto, i concorsi per titoli di cui all’oggetto sono indetti con appositi bandi nel corrente anno scolastico ma sono finalizzati alla costituzione delle graduatorie provinciali permanenti utili per l’a. s. 2017/18.

In relazione ai requisiti generali di ammissione, si richiama quanto disposto con nota MIUR prot. n. 8151 del 13 marzo 2015 in ordine all’applicazione alla procedura concorsuale in argomento dell’art. 38 del decreto legislativo n. 165/2001, come modificato dall’art. 7 della legge n. 97/2013.

Come già previsto nella citata nota ministeriale, è, altresì, valutabile come servizio svolto presso enti pubblici, in coerenza con quanto disposto dall’art. 13, comma 2, del decreto legislativo 77/2002, anche il servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione dell’obbligo di leva. Tale servizio sarà valutato con il medesimo punteggio attribuito, nella tabella di valutazione dei titoli, al servizio prestato alle dipendenze di amministrazioni statali.

Si ricorda alle SS.LL. che è prevista la compilazione di un apposito Allegato H per il personale che intende usufruire dei benefici dell’art. 21 e dell’art. 33, commi 5, 6 e 7 della legge n. 104/1992. Il suddetto modulo (All. H) è integrativo e non sostitutivo della dichiarazione a tal fine resa dal candidato nei moduli domanda B1 e B2.

Si invitano le SS.LL. ad evidenziare nei bandi che le dichiarazioni concernenti i titoli di riserva, i titoli di preferenza limitatamente alle lettere M, N, O, R e S nonché le dichiarazioni concernenti l’attribuzione della priorità nella scelta della sede di cui agli artt. 21 e 33, commi 5, 6 e 7 della legge n. 104/1992 devono essere necessariamente riformulate dai candidati che presentino domanda di aggiornamento della graduatoria permanente, in quanto trattasi di situazioni che, se non riconfermate, si intendono non più possedute.

Si segnala che, esclusivamente per la scelta delle istituzioni scolastiche in cui si richiede l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1° fascia per l’a.s. 2017/2018(Allegato G), sarà adottata la modalità telematica.

Tale applicazione web implica che i termini della trasmissione on-line del modello G saranno contestuali su tutto il territorio nazionale.

Di conseguenza dovranno essere inviati:

a) con modalità tradizionale i modelli di domanda allegati B1, B2, F e H mediante raccomandata A/R ovvero consegnati a mano ovvero mediante PEC, all’Ambito Territoriale della provincia d’interesse entro i termini previsti dal relativo bando;

b) tramite le istanze on-line, in un momento successivo, il modello di domanda allegato G di scelta delle sedi delle istituzioni scolastiche. Per quest’ultimo non dovrà essere inviato il modello cartaceo in formato pdf prodotto dall’applicazione in quanto l’Ufficio territoriale destinatario lo riceverà automaticamente al momento dell’inoltro.

Al fine di favorire la procedura on-line, si raccomanda ai competenti Uffici di invitare tutti gli aspiranti interessati alle graduatorie d’istituto a procedere alla registrazione ove non fossero già registrati. Tale registrazione è infatti un prerequisito essenziale per poter trasmettere l’allegato G via web.

Modalità, tempi e aspetti specifici della procedura on-line suddetta saranno comunicati con successiva nota.

Si ricorda, inoltre, con riferimento alla predisposizione dei relativi bandi che le controversie e i ricorsi avverso le graduatorie sono devoluti al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

Si pregano le SS.LL. di voler diramare la presente nota a tutte le istituzioni scolastiche, rappresentando che la stessa verrà diffusa mediante apposita pubblicazione sui siti Intranet ed Internet di questo Ministero.

Con successiva nota seguiranno i modelli di domanda.

Al fine di dare uniformità alla presente procedura che si concluderà con la pubblicazione delle graduatorie definitive, utili per le operazioni di corretto avvio dell’anno scolastico, si raccomanda di pubblicare i relativi bandi entro il 20 marzo.

Si ringrazia per la consueta e fattiva collaborazione.

                                                           IL DIRETTORE GENERALE

                                                           Maria Maddalena Novelli

 

Passaggio del personale docente da ambito a scuola
La trattativa va avanti a passo di gambero


Una tecnica negoziale che si ripete, mentre l'accordo è ancora lontano

Oggi pomeriggio il ministero ha presentato alle organizzazioni sindacali una bozza di accordo che non scioglie i nodi per giungere ad un'intesa, ma addirittura ne aggiunge altri.

Per i passaggio da ambito a scuola, infatti, dall’elenco dei requisiti necessari per il passaggio sono stati eliminati quelli relativi agli incarichi organizzativi nelle scuole.
E questo, secondo la Uil scuola, è un passo in avanti.

Riguardo, invece, al ruolo del  collegio docenti, che dovrebbe deliberare sull’individuazione dei requisiti, e alla mancanza di procedure oggettive, proprio non ci siamo.

Secondo la Uil Scuola le condizioni per sottoscrivere l’accordo non ci sono.

I termini della questione appaiono chiari: si ripete la tattica negoziale del Miur che continua stancamente la trattativa, seminandola di ostacoli.
Un modo di procedere che sta compromettendo l’affidabilità dell’amministrazione stessa.
Eppure, spiegano dalla Uil Scuola, le condizioni per l’accordo ci sono e sono quelle fissate nell’accordo politico del 29 dicembre 2016: oggettività e centralità del collegio dei docenti su tutti. Basta rispettarli.

 

Attività di alternanza scuola lavoro

Le attività di alternanza scuola lavoro entrano finalmente nella contrattazione di scuola. Grazie alla UIL ridotto fortemente l’impatto dei pacchetti all inclusive, a pagamento per le scuole offerte da sedicenti professionisti.

Stop anche a opzioni che chiedono alle famiglie un contributo per la realizzazioni di attività che mascherate da ASL ( Alternanza Scuola Lavoro) finanziano attività di aziende, talvolta anche in crisi, e di coloro che richiedono anche lavoro notturno, magari anche ad allievi minorenni. Succede anche questo!

Giovedi 23 febbraio si è svolto al MIUR l’incontro di presentazione alle organizzazioni sindacali dei testi, elaborati dal Comitato nazionale di alternanza Scuola lavoro, che andranno ad integrare la guida operativa già in uso alle scuole dallo scorso anno scolastico. Nel corso dell’incontro la UIL ha ribadito le posizioni espresse nel Comitato, reperibili nelle comunicazioni gia trasmesse e sul sito, riassumibili nei seguenti tre punti, su cui l’amministrazione ha fornito ampia disponibilità.

Spese ammissibili per la scuola conseguenti alle attività di alternanza scuola lavoro

Richiesta di inserire nella contrattazione di istituto la trattazione della ripartizione dei finanziamenti assegnati per la realizzazione delle attività in ASL.

Ricorso ad agenzie esterne quali figure mediatrici tra scuola e impresa, o che offrono “pacchetti” per la realizzazione di attività in ASL

La Uil ritiene che il ricorso ai cosiddetti "pacchetti" per la realizzazione delle attività di alternanza scuola lavoro vada limitato attraverso un chiarimento sulla natura dei servizi che un ente esterno, pubblico o privato, possa offrire alle scuole. L'accento va posto sulla coprogettazione, che costituisce il cuore dell'innovazione didattica introdotta dall'alternanza.

Se, invece, l’ASL si considera un adempimento forzato di natura burocratica, si mpresenta il fenomeno dei"pacchetti tutto incluso", promossi da agenzie esterne che offrono con un costo/allievo e con la previsione di attività genericamente offerte alle scuole, percorsi occasionali e non strutturati in un progetto stabile e condiviso. Si deve evitare di affidare a strutture o figure intermediarie esterne un ruolo surrogatorio rispetto ai compiti della scuola.

Compensi a esperti aziendali per opera legata alle attività di alternanza scuola lavoro

Nel caso di attività formativa su competenze specifiche del soggetto ospitante, si ritiene che l'individuazione dell'esperto debba essere concordata tra la scuola e la struttura stessa, anche specificandolo nell'atto della convenzione, attraverso una dichiarazione del legale rappresentante della struttura ospitante che si assume la responsabilità dell'individuazione dell'esperto ovvero ne consente la scelta non condizionata. La procedura amministrativa deve non essere rigida, e i criteri di trasparenza, efficacia ed efficienza garantiti dalla convenzione stipulata tra la scuola e la struttura ospitante.

La UIL Scuola, in aggiunta ai punti richiamati ha espresso la contrarietà a che i rapporti tra scuola e impresa siano regolati attraverso figure di intermediari esterni alla scuola, estranei alle sue logiche ed alle finalità di un alternanza che sia strumento di qualificazione e di completamento dell’esperienza formativa scolastica e di educazione piuttosto che di professionalizzazione precoce. “Alla scuola non servono mille esperti esterni, ma occorre invece riconoscere e valorizzare l’esperienza maturata sul campo di tanti insegnanti ed operatori che con il loro impegno hanno consentito a più generazioni di studenti di confrontarsi con le opportunità e le difficoltà che il mondo del lavoro offre in chiave formativa.

Invece, si continua ritenere la scuola responsabile della disoccupazione giovanile, senza voler ammettere che sono i posti di lavoro che mancano. Stiamo parlando di posti di lavoro remunerati adeguatamente e garantiti da contratti di lavoro. Infine il compito della Scuola non è quello di avviare al lavoro, ma indurre i ragazzi a studiare: in Italia mancano il laureati oltre ai posti di lavoro.

Le stesse posizioni sono state ribadite in occasione del seminario nazionale svolto a Chiaravalle (AN) “Una scuola per la vita, un lavoro per la vita, dalla prima infanzia all’alternanza Scuola Lavoro, che ha visto confrontarsi la UIL, l’Irase, la UIL Scuola, con studiosi internazionali ed italiani tra cui l’ex ministro dell’istruzione Luigi Berlinguer.