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Lunedì, 25 06 2018

Da Torino e Lanzo al lavoro in Europa insieme ad altri 400 "Talenti Neodiplomati" della Fondazione CRT

Da Torino e Lanzo al lavoro in Europa insieme ad altri 400 "Talenti Neodiplomati" della Fondazione CRT

Subito dopo la maturità partiranno per un tirocinio di lavoro all'estero di tre mesi finanziato dalla Fondazione

Tra i 18 anni e i 19 anni, sanno cucinare o comunque "sopravvivere", hanno voglia di mettersi alla prova, diventare indipendenti e scoprire il mondo. È questo il ritratto dei 400 studenti degli istituti tecnici, professionali e dei licei che, subito dopo la maturità partiranno per un tirocinio di lavoro all'estero di tre mesi finanziato dalla Fondazione CRT con il progetto "Talenti Neodiplomati".

Alberghi, ristoranti, radio, tv private, industrie dolciarie e aziende del settore automotive, uffici turistici e amministrativi di aziende pubbliche e private, laboratori di analisi, università, associazioni che operano con bambini, anziani e persone con disabilità: gli studenti in partenza quest’estate avranno l’opportunità di vivere esperienze di tirocinio in ambiti molto differenti.

Andranno alla scoperta di una delle 112 città, dei 27 Paesi europei coinvolti anche Stefano Checa (sezione grafica dell'ITIS Grassi di Torino) e Sara Guglielmotto (sezione cucina dell'istituto alberghiero Albert di Lanzo).

"Io mi recherò", spiega Stefano, "in un'azienda di telecomunicazioni di Siviglia." "Non è stata una scelta facile", aggiunge, "non è stata una scelta facile, ma per me è una grande opportunità soprattutto perché non penso di andare all'università a breve termine." Da questa esperienza si aspetta di "rimanere nel suo percorso di studio che è quello informatico e di conoscere gente nuova".

Sara invece andrà in una delle strutture della catena Royal Palace a Gran Canaria. "Non sono mai stata molto attaccata alle mie radici", spiega, "e sinora ho quasi sempre fatto stage lavorativi al di fuori di San Maurizio dove abito." "Io sono molto solare, mi piace in stare compagnia e incontrare persone nuove." Se Sara è convinta che il suo futuro occupazionale sarà quasi certamente all'estero, per Stefano "basta avere un computer".

Talenti Neodiplomati "è da sempre una ‘porta’ aperta sull’Europa" - ha commentato il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia, che ha aggiunto "L’autonomia, la capacità di adattarsi, il confronto con la diversità fanno parte di un carico di esperienze utili per abbattere muri e stereotipi e diventare cittadini europei più consapevoli".

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(Cinzia Gatti, Canavese, lunedì 28 maggio 2018)