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Sabato, 18 08 2018

Tirocini lavorativi in Europa per l’Alberghiero

Sono ormai quattordici gli studenti maggiorenni della sezione enogastronomica dell’Istituto Superiore  Albert di Lanzo che hanno avuto o avranno l’opportunità, entro aprile, di svolgere un tirocinio lavorativo in un Paese dell’Unione europea, grazie alle sovvenzioni del  programma Erasmus +.

Portsmouth in Gran Bretagna ed Obidos in Portogallo hanno ospitato i ragazzi  per quattro e sette settimane, nel corso della loro esperienza di crescita personale e professionale.

“Un periodo incredibile- riferisce la professoressa Masi che ha curato predisposizione e realizzazione del progetto- non soltanto per le competenze professionali acquisite dai ragazzi, ma anche per l’accresciuta autostima ed il senso di responsabilità maturati durante le settimane trascorse all’estero ”.

Tutti gli studenti diplomatisi a giugno scorso, che hanno partecipato a questa esperienza, hanno immediatamente trovato lavoro nel campo della ristorazione perché l’esperienza vissuta all’estero ha fatto la differenza tra il loro curriculum vitae e quello di altri aspiranti.

I ragazzi dell’Albert sono stati apprezzati non solo per il loro senso di responsabilità, ma anche per la voglia di integrarsi e collaborare positivamente nelle brigate internazionali in cui lavoravano. Qualcuno si è trovato così bene, nonostante si lavorasse duramente, da decidere di accettare l’invito di tornare in Portogallo, nel resort a cinque stelle sull’oceano Atlantico  dove aveva svolto, in primavera, il tirocinio di sette settimane. Kevin Scavone ha lavorato nelle cucine dello hotel  Marriott di Praia del Rej per tutta l’estate ed ha così anche potuto mostrare le sue capacità in attività di show cooking , preparando qualche piatto italiano davanti ai clienti e fornendo loro informazioni sui piatti che stava realizzando.

L’esperienza vissuta all’estero è stata inoltre una bella opportunità per visitare e conoscere luoghi da cartolina, città molto vivaci e stimolanti per i ragazzi che hanno utilizzato l’inglese come lingua veicolare ed hanno cominciato ad imparare ed interagire in quella portoghese.

“Stanchi ma felici”-  questo hanno riferito i genitori degli studenti  incontrati in aeroporto al rientro dal loro stage, ma tutti hanno evidenziato di aver ritrovato dei ragazzi più maturi, pronti a mettersi in gioco e con la voglia di ripartire per nuove esperienze e nuove conquiste.