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Mercoledì, 24 10 2018

Comenius in Portogallo

Sei studentesse dell’Istituto "Albert" - Erika Antonacci, Beatrice Franzoso, Chiara Tomatis, Ilaria Splendidi, Sofia Milan, Elisabetta Val, accompagnate da Marina Masi, Ugo Massaglia e Ivo Magliola - hanno partecipato alla terza mobilità del progetto Comenius We are what we eat che si è tenuta a Santarem (Portogallo) dal 6 al 12 maggio.

 

Le nostre allieve hanno finalmente conosciuto le loro compagne straniere con le quali avevano avuto precedenti contatti via email e Facebook e sono state ospitate a casa dalle famiglie portoghesi delle ragazze partecipanti al progetto Comenius.

Nel corso di queste giornate, i cinque istituti coinvolti, provenienti da cinque nazionalità diverse (Portogallo, Belgio, Grecia, Polonia e Italia), hanno illustrato le attività svolte in ciascuna scuola per affrontare e divulgare, presso altre realtà scolastiche e sociali dei loro territori locali, le tematiche del mangiar sano e gli effetti positivi che tutto ciò ha sul nostro organismo.

I ragazzi della sezione alberghiera dell’istituto Albert, nel periodo che ha preceduto l’incontro in Portogallo, hanno inoltre proposto in ambito territoriale la preparazione e degustazione di ricette veloci e salutistiche, per dimostrare che è possibile mangiare in modo corretto, con una spesa contenuta.

I rappresentanti dei cinque Paesi coinvolti nell’esperienza hanno anche partecipato ad un dibattito sulla nutrizione, condotto da un nutrizionista dell’ospedale di Santarem, il quale ha anche commentato i risultati di un questionario, sull’argomento, a cui sono stati sottoposti i ragazzi delle cinque scuole europee.

 

Non sono poi mancate le visite culturali, svolte in città, a Lisbona e ad  Obidos.

"L’emozione di incontrare nuove persone, di visitare nuovi posti, di avere una seconda famiglia straniera molto disponibile, di comunicare con ragazzi e ragazze di altri Paesi e di entrare in contatto con nuove culture e tradizioni è un’esperienza che vorremmo ripetere," dicono le sei ragazze, che aggiungono: "E’ stata una bellissima avventura perché abbiamo utilizzato le nostre conoscenze della lingua inglese per comunicare ed entrare in una comunità diversa dalla nostra. In una parola, tutto è stato wonderful".

 

Alle sei ragazze non resta quindi che aspettare il prossimo anno, quando rivedranno ed ospiteranno le colleghe portoghesi nel corso del meeting di Lanzo.  

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