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Domenica, 23 04 2017

Professionalità docente. Materiali per una politica rivendicativa

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In questi anni la FLC CGIL nei territori e a livello nazionale ha provato a contrastare misure e provvedimenti che avevano come finalità l'indebolimento del ruolo della scuola pubblica, a partire dalla svalutazione del lavoro del personale docente e del personale ATA.

L'approvazione della legge 107/15 - che abbiamo contrastato con due scioperi generali e con la promozione del referendum abrogativo di alcuni commi della legge – introduce meccanismi di competizione individuale che mettono fortemente a rischio la cooperazione tra gli insegnanti. L'indebolimento della collegialità, già fortemente compromessa da riduzioni di personale e dal blocco di riconoscimenti professionali e salariali, ha una ricaduta negativa sui processi educativi e sugli obiettivi formativi degli alunni.

E' in questo scenario che nei prossimi mesi verrà avviata la discussione in merito al nuovo contratto di lavoro. Un contratto unico per scuola statale, università, ricerca e alta formazione artistico-musicale (AFAM). Il contratto unico Istruzione e Ricerca costituisce anche una occasione per avviare una discussione sulla valorizzazione della professionalità. La valorizzazione della professionalità non può essere ridotta al merito ed alla erogazione del “bonus docenti”. Deve invece comprendere una struttura contrattuale che pur salvaguardando i “gradoni” stipendiali introduce meccanismi di progressione professionale e salariale trasparenti, condivisi e regolati dal contratto.

Questi meccanismi non possono essere lasciati alla discrezionalità delle singole direzioni scolastiche. Tutti i lavoratori, come accade anche in altri comparti e nella quasi totalità dei contratti nazionali di lavoro, devono essere a conoscenza dei meccanismi che determinano aumenti salariali e riconoscimenti professionali. Da qui il riferimento alla formazione, alle competenze possedute, alla complessità del luogo di lavoro, per citare alcuni fattori significativi.

Il riconoscimento di professionalità non è un favore, è un diritto che deve essere esigibile in base a regole chiare e trasparenti.

Abbiamo voluto avviare questa discussione a partire dalla professionalità docente. Seguiranno altri incontri focalizzati sulla professionalità del personale ata e di altri profili riguardanti altri comparti che saranno compresi nel nuovo contratto (università, ricerca, AFAM).

La FLC CGIL Piemonte, insieme alla FLC CGIL Nazionale e con la presenza della Segretaria Generale CGIL, Susanna Camusso, organizza per il 21 marzo un seminario sul tema della professionalità docente. L'incontro si svolgerà all'Istituto Avogadro, dalle 9,30 alle 14.

La presenza della FLC nazionale e di Susanna Camusso assegna a questa iniziativa un profilo nazionale. Soprattutto è comune la consapevolezza che la valorizzazione della professionalità degli insegnanti è la strada per riappropriarsi di un ruolo sociale, ampiamente disconosciuto in questi anni.

La professionalità sarà il terreno sul quale si misureranno le diverse posizioni nella discussione sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Per questo l'iniziativa risponde anche ad una comunicazione che vorremmo arrivasse a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori: il tema della professionalità degli insegnanti costituisce un punto qualificante della iniziativa e della proposta di contratto della FLC CGIL.

Questa per noi è una sfida culturale e sindacale insieme, per dare riconoscimento al lavoro di migliaia di persone e per restituire una dignità del lavoro che gli interventi di questi anni hanno cercato di sottrarre e negare.

Vi invitiamo pertanto a dare nel più breve tempo possibile la vostra adesione al seminario in modo da consentire alle singole FLC territoriali di garantire la più ampia partecipazione.

 

 


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Professionalità docente. Materiali per una politica rivendicativa

Seminario  21 marzo 2017

La prospettiva del Contratto unico Istruzione e Ricerca e la firma del Protocollo di intesa sul lavoro pubblico (30/11/2016) impongono una riflessione articolata e complessa intorno ai temi della professionalità. In particolare si profila la necessità di individuare una metodologia da cui far discendere i lineamenti di una poltica rivendicativa del sindacato allo scopo di arginare la proliferazione di scelte ed indirizzi fondato sull'elemento ideologico del merito individuale e con l'obiettivo di sviluppare un autonomo punto di vista della FLC CGIL in materia di valorizzazione della professionalità. Due obiettivi di non facile conseguimento ma che si rivelano cruciali in un confronto che prima ancora di essere di natura contrattualistica riguarda il riconoscimento culturale del lavoro nei nostri comparti.

La prospettiva individualistica della regolazione della prestazione di lavoro tende ad introdurre una logica competitiva all'interno degli assetti educativi con risvolti complessivi sul valore dell'istruzione e sul significato che questa assume nei luoghi di lavoro. La conseguenza di una impostazione aziendalistico autoritaria largamente presente nella L. 107/2015, nonché suo elemento fondante e costitutivo.

Per questa ragione la FLC CGIL Piemonte intende avviare una discussione che non si sovrappone alla riflessione nazionale, ma si misura con l'obiettivo di definire un contributo ad una elaborazione più generale. In particolare si tratta di avviare un doppio processo: da un lato individuare una metodologia di analisi della professionalità e da qui far derivare un inquadramento professionale del lavoro educativo.

L'iniziativa prevede un confronto con le prospettive metodologiche di analisi della professionalità e del salario variabile e comprendenti la relazione tra formazione e professionalità. L'obiettivo è profilare una traccia di lavoro orientata alla definizione di una prospettiva di inquadramento che assuma, nel quadro dell'elaborazione e del percorso sindacale di questi anni, i punti qualificanti e distintivi della matrice di cultura sindacale che ha caratterizzato la Cgil in materia di professionalità, a partire dall'inquadramento unico e dalle sue molteplici evoluzioni.

Questa prima iniziativa riguarda il lavoro docente e seguiranno altre iniziative comprendenti le altre figure professionali afferenti ai nostri comparti.

L'iniziativa sarà così articolata:

Massimo Pozzi, Segretario Generale CGIL Piemonte, apertura dei lavori

Igor Piotto, Segretario Generale FLC CGIL Piemonte, relazione introduttiva.

Gian Carlo Cerruti – Docente all'Università di Torino, studioso di relazioni sindacali impegnato in studi e ricerche sui temi della professionalità,

Domenico Chiesa, Docente CIDI, studioso di pedagogia.

Fabrizio Manca, Direttore dell'USR Piemonte.

Al termine delle relazioni sarà avviato un dibattito.

Le conclusioni saranno affidate a:

Francesco Sinopoli, Segretario Generale FLC CGIL

Susanna Camusso, Segretaria Generale CGIL

Le relazioni e gli interventi saranno raccolti in una pubblicazione finalizzata a fornire un contributo alla elaborazione generale della FLC CGIL.