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Sabato, 21 07 2018

"Riprendiamoci i nostri sogni" - Bando di Concorso

Regolamento

 

Concorso per gli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado

 

 “RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOGNI”

- Educhiamo i nostri giovani a crescere coltivando semi di legalità –

 

 

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere,

 qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi,

 perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.

Giovanni Falcone

 

 

Art. 1

Finalità

 

La Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell'anno in cui si ricorda il XXIII Anniversario delle stragi di Capaci e di via d'Amelio, invitano tutti gli studenti italiani delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado a riflettere sull'importanza di quei tragici avvenimenti, affinché non venga reso vano il lascito di quegli uomini che hanno profuso il loro impegno alla lotta contro le organizzazioni criminali.

        

Gli studenti che siedono ora tra i banchi delle Istituzioni Scolastiche italiane non erano nati il 23 maggio del 1992 ma la partecipazione riscontrata negli anni e la profondità dei lavori e delle lettere che ogni giorno arrivano alla Fondazione, testimoniano quanto l'esempio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, degli uomini e delle donne delle scorte e di tutte le vittime della criminalità organizzata, grazie al quotidiano impegno dei dirigenti scolastici e dei docenti, sia vivo e attuale per le giovani generazioni. Al fine di valorizzare questo impegno è indetto il concorso:

 

“RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOGNI”

- Educhiamo i nostri giovani a crescere coltivando semi di legalità –

 

 

La crisi di cui oggi si sente parlare, al centro dei dibattiti politici, economici e sociali, sta investendo anche il campo culturale e morale; siamo infatti spettatori passivi di fronte  ad una perdita di valori su cui prima poggiava l’insegnamento e l’educazione  dei giovani.

 

L’Italia era prima un Paese conosciuto per la sua ricchezza culturale, patria dei più grandi talenti capaci di primeggiare nel mondo, nell’impresa, nell’arte nella scienza.

 

Lo scenario è cambiato, non più ambizione, non più competitività, non più curiosità, ma solo “rassegnazione”, il talento è penalizzato; talvolta i migliori “cervelli” vengono scartati a favore di chi è fortunato ad essere amico, parente o semplice conoscente di potenti che non hanno a cuore il bene del proprio Paese ma che fanno solo i propri interessi.

 

Non ci sarà rinascita né politica né economica senza affrontare questo paradosso. Spesso i ragazzi sono costretti ad emigrare all’estero, allontanandosi dalle proprie famiglie, pur di trovare la propria realizzazione.

 

Occorre tornare a sognare per guardare con fiducia verso il futuro. Da qui la necessità di cambiare i modelli etici e deontologici attraverso un’ educazione alla legalità declinata in ogni aspetto della vita quotidiana. Per dare nuova linfa e speranza alle generazioni che ci seguono.

 

E’ necessario dare voce ai sogni dei ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, ma soprattutto “ascoltare” la loro voce dalla quale il mondo degli adulti può trarre insegnamento.

 

Ricordiamoci per esempio quando alle elementari ci chiedevano: ”cosa sogni di diventare quando sarai più grande?”. Era bello sentire rispondere i bambini. C’era chi sognava  di diventare astronauta, pilota, veterinario piuttosto che ballerina, calciatore o mille altre nobili figure professionali.

 

 

Purtroppo, oggi, a causa di una congiuntura economica sfavorevole, di una corruzione che coinvolge in primo luogo le istituzioni e di riflesso la società civile, è molto difficile trasmettere dal mondo degli adulti ai ragazzi dei modelli sani e coerenti.

 

A causa di una generale perdita di valori morali nell’ambito della società civile è difficile per le famiglie, spesso assenti per motivi professionali, trasmettere dei modelli comportamentali basati su principi di legalità e rispetto delle regole.

 

In occasione della commemorazione del ventitreesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, proponiamo per il concorso di quest’anno un approccio diverso e più ampio rispetto ai precedenti. Un approccio che permetta ai ragazzi di esprimere ciò che sentono e che provano di fronte a questo scenario sociale. Con l’obiettivo di stimolare una loro reazione e riappropriarsi dei propri sogni, in linea con un comportamento quotidiano di legalità.

 

Il concorso è rivolto agli studenti delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritarie. I partecipanti, al termine di un percorso di approfondimento  sui temi della legalità e della lotta alla mafia, dovranno produrre  un elaborato che metta in risalto il lascito culturale di quanto tragicamente accaduto ventitre anni fa come valore per il presente e per il futuro.

        

Il concorso si pone l’obiettivo di stimolare soprattutto la riflessione, l’elaborazione e la produzione di opere originali e intende premiare l’operato di quelle scuole in grado di produrre un’idea progettuale, che sviluppata nella sua complessità, rappresenti un momento di rilevanza formativa, attraverso la quale far emergere i valori della legalità e della cittadinanza attiva.

 

Per lo sviluppo del percorso didattico, affidato all'autonomia dei singoli docenti interessati, ci si potrà avvalere del supporto dei materiali didattici forniti ai partecipanti dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.

 

 

 

 

 

Art. 2

Destinatari

 

Il concorso è rivolto agli studenti e alle studentesse delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, statale e paritarie, che potranno partecipare con piena autonomia espressiva all'iniziativa, come classi o come gruppo di studenti. 

 

Il concorso si articola in due sezioni distinte:

Sezione A - rivolta agli studenti degli istituti primari e secondari di primo grado

Sezione B -  rivolta agli studenti degli istituti secondari di secondo grado.  

 

 

 

Art. 3

Tipologia di elaborati ammessi al concorso

 

SEZIONE A

STUDENTI DEGLI ISTITUTI PRIMARI E SECONDARI DI PRIMO GRADO

 

La proposta, attraverso qualsiasi forma di espressione consona al grado intellettivo, di istruzione e dell’età dello studente, è quella di esprimere, discutere e raccontare i propri sogni, ciò che i giovani desiderano per il loro domani.

Stimolare la loro immaginazione, attraverso l’ausilio di eroi positivi reali o immaginari; esempi applicati alla vita quotidiana, racconti o esperienze di solidarietà, integrazione, inclusione o giustizia.

Stimolarli all’osservazione critica rispetto ad alcune problematiche giovanili come ad esempio la ludopatia, la dipendenza dal gioco d’azzardo, le dinamiche del “branco”, il bullismo, il rispetto dell’ecosistema e più in generale del nostro pianeta.

Sono ammessi elaborati di tipo letterario (articoli, saggi, racconti, poesie fino a un massimo di 5 cartelle); artistico (disegni, manifesti, foto, collages realizzati con ogni strumento o tecnica) e multimediale (video, canzoni, podcast, spot fino a un massimo di 5 minuti).

 

 

 

SEZIONE B

STUDENTI DEGLI ISTITUTI SECONDARI DI SECONDO GRADO

 

Per la sezione B si chiede agli studenti di esprimere, raccontare, riflettere sulle proprie ambizioni: i sogni conservati nel cassetto fin da piccoli, magari spesso nascosti dietro la timidezza, insicurezza o paura del fallimento e della delusione.

Stimolarli a cercare dentro se stessi, a conoscersi meglio per aiutarli nelle scelte che riguarderanno il loro futuro.

 

E’ possibile, ad esempio, avvicinarli ad alcune figure di uomini dell’antimafia, o più in generale a degli eroi nazionali o internazionali che hanno speso la loro vita in nome della giustizia sociale, della democrazia e della legalità. Uomini o donne che si sono distinti per le loro scelte coraggiose e per il bene dell’umanità.

 

Stimolarli all’osservazione critica rispetto ad alcune problematiche giovanili come ad esempio la ludopatia, la dipendenza dal gioco d’azzardo, le dinamiche del “branco”, il bullismo, il rispetto dell’ecosistema e più in generale del nostro pianeta.

 

Per la sezione B, gli elaborati dovranno essere esclusivamente di tipo letterario (articoli, saggi, racconti, ricerche) fino ad un massimo di 20 cartelle. Nell’eventualità che gli studenti ritenessero opportuno, gli elaborati potranno essere corredati da fotografie e grafici a supporto dell’impianto di ricerca.

 

Art. 4

Modalità di iscrizione

 

I gruppi di studenti o le classi che intendono partecipare al  concorso dovranno inviare via e-mail la scheda di partecipazione allegata alla presente, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 31 gennaio 2015. La Fondazione provvederà ad inviare a tutti i partecipanti il kit informativo-didattico.

 

 

 

 

 

Art. 5

Trasmissione degli elaborati

 

Gli elaborati dovranno essere inviati all’Ufficio Scolastico Regionale della propria regione, con allegata la scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte, entro e non oltre il 1 marzo 2015.

Il Direttore dell’USR nominerà un’apposita Commissione da lui presieduta, a cui dovranno partecipare, tra gli altri, i referenti provinciali e regionali della Legalità. La commissione valuterà gli elaborati e selezionerà un’ opera della scuola primaria, un‘opera della scuola secondaria di I grado e  tre opere della scuola secondaria di II grado.

Le Istituzioni Scolastiche vincitrici della fase regionale parteciperanno alla manifestazione del  23 maggio 2015 a Palermo,  prendendo parte al viaggio sulla  “Nave della Legalità” con una delegazione di studenti e docenti il cui numero massimo sarà comunicato successivamente in base alla disponibilità dei posti.

Gli Uffici Scolastici Regionali provvederanno a inoltrare alla sede della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, in via Serradifalco n. 250 – 90145 Palermo, gli elaborati vincitori entro e non oltre il 15 aprile 2015.

Inoltre entro il 1 aprile 2015 gli USR dovranno inviare all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , l’elenco delle scuole vincitrici a livello regionale.

 

Art. 6

Valutazione e premiazione

 

Tra tutti gli elaborati pervenuti alla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, la Commissione -composta ai sensi dell’ Art. 7- sceglierà, a suo insindacabile giudizio, le migliori tre opere inviate per ogni ordine di scuola. La caratteristica della “originalità” dell’elaborato riceverà una particolare attenzione.

 

La premiazione si terrà il 23 maggio 2015, durante i lavori del convegno presso l’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Gli elaborati premiati verranno altresì pubblicati sul sito internet www.fondazionefalcone.it. La Fondazione si riserva il diritto di pubblicare tali opere con altre modalità (pubblicazione cartacee, cd rom, sito internet). Tutti gli elaborati consegnati non verranno restituiti.

 

Art. 7

Commissione esaminatrice

 

         La Commissione esaminatrice verrà nominata dal Presidente della Fondazione Falcone e sarà composta, oltre che dallo stesso Presidente, da non più di sette componenti scelti tra persone di comprovata qualificazione professionale nei settori della sicurezza, dell’educazione e del contrasto alla criminalità organizzata.