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Lunedì, 22 01 2018

CGIL - VERTENZA DIPLOMATI MAGISTRALI 2017: INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DEI RICORSI

È stato pubblicato dal Miur il DM n. 400 del 12 giugno 2017 relativo all’aggiornamento annuale delle graduatorie ad esaurimento che non prevede la possibilità per i diplomati magistrali con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/2002 di potersi inserire.

Si ritiene che tale provvedimento, come già avvenuto lo scorso anno con il DM n. 495 del 2016, possa essere impugnato avanti al TAR del Lazio al fine di richiedere l’inserimento in GAE dei diplomati magistrali il cui titolo viene considerato abilitante a tutti gli effetti così come affermato dal Consiglio di Stato in diverse sentenze di merito.

 

BREVI PREMESSE

 

Si evidenzia che negli anni passati sono già state avviate diverse cause dinanzi al giudice amministrativo finalizzate ad impugnare i rispettivi decreti annuali di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento nella parte in cui non hanno previsto la possibilità, per i diplomati magistrali ante 2001/2002, di poter ottenere il proprio inserimento in dette graduatorie.

La maggior parte dei ricorrenti ha ottenuto provvedimenti cautelari favorevoli dal TAR Lazio (anno 2016) ovvero dal Consiglio di Stato (in sede di appello proposto nell’anno 2015) che hanno consentito il loro inserimento, sia pur con riserva, nelle GAE.

Tuttavia, recentemente, il TAR Lazio ha mutato il proprio orientamento intervenendo anche mediante alcune sentenze che hanno respinto nel merito la causa. Nelle recenti udienze, i giudici amministrativi hanno fornito l’indicazione di attendere l’esito dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato al fine di avere un quadro chiaro e completo della vicenda. Quindi, soltanto a seguito di tale pronuncia il TAR Lazio potrebbe rivedere il proprio orientamento negativo e decidere favorevolmente per l’immissione dei diplomati magistrali in GAE. Ne conseguirà che, detta decisione avrà ripercussioni sia sulle cause pendenti (proposte negli anni 2015 e 2016) sia in relazione ai procedimenti che saranno avviati quest’anno.

 

 

INDICAZIONI OPERATIVE PER PROPORRE RICORSO

 AL TAR LAZIO

 

Ø        Quale tipo di ricorso

 

Il ricorso deve essere proposto dinanzi al TAR Lazio ed avrà come oggetto l’impugnativa del DM n. 400 del 12 giugno 2017 riguardante l’aggiornamento annuale delle graduatorie ad esaurimento, nella parte in cui tale atto, avente carattere generale, non prevede la possibilità dei diplomati magistrali ante 2001/2002 di poter richiedere l’inserimento in GAE.

 

Ø        Chi può fare ricorso

Il personale che ha conseguito il diploma di scuola ed istituto magistrale entro l’anno scolastico 2001-2002 appartenente alle seguenti tipologie:

 

a)      Diplomati magistrali che non hanno mai proposto alcun tipo di iniziativa legale;

 

b)     Diplomati magistrali che hanno proposto ricorso al Presidente della Repubblica (il ricorso al Tar consentirà di poter richiedere in tempi più brevi -rispetto al ricorso al Presidente della Repubblica- un provvedimento giudiziario che disponga l’inserimento nelle Gae da parte degli interessati);

 

c)      Diplomati magistrali che hanno proposto azione di NULLITA’ del DM n. 325/2015 o DM 495/2016 dinanzi  al TAR del Lazio (l’opportunità di impugnare il DM n. 400 del 2017 per tale categoria di personale deriva dal fatto che l’azione di nullità già proposta dinanzi al TAR Lazio da coloro che non avevano impugnato nel termine dei 60 giorni il DM 325/2015 o il DM 495/2016, trattandosi di azione sperimentale rispetto alla quale non sussiste una giurisprudenza formatasi in materia, potrebbe avere esiti non favorevoli).

 

d)     Diplomati magistrali che hanno proposto ricorso al giudice del lavoro. In questo caso possono partecipare al ricorso da proporre al TAR del Lazio, tutti coloro che hanno già avviato la vertenza presso il giudice del lavoro (di primo o di secondo grado) e che sono ancora in attesa della decisione nonché coloro che hanno ottenuto una sentenza negativa.

      Potranno attivare tale azione legale anche coloro che invece hanno ottenuto una decisione      favorevole ma non passata in giudicato. Diversamente chi è stato destinatario di

      una sentenza favorevole non più appellabile e quindi passata in giudicato, non dovrà proporre    alcuna azione legale, avendo conseguito una decisione ormai definitiva di

      inserimento in GAE.

 

INDICAZIONI PER CHI HA GIÀ PROPOSTO RICORSO CON L’UFFICIO LEGALE NAZIONALE AL TAR LAZIO AVVERSO IL DM N. 325 del 2015 E PER COLORO CHE HANNO PROPOSTO RICORSO IMPUGNANDO IL DM 495 del 2016.

 

Tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa patrocinata dai legali dell’Ufficio Legale Nazionale proposta nel 2015 e nel 2016, non dovranno fare un nuovo ricorso per impugnare il nuovo decreto ministeriale n. 400 del 2017, né dovranno presentare ulteriore domanda di inserimento in Gae entro l’8 luglio, ma per tutti costoro l’Ufficio Legale nazionale provvederà a proporre motivi aggiunti dinanzi al TAR del Lazio al fine di contestare anche tale decreto ministeriale.

 

Ø        Scadenze 18 luglio 2017

 

Il ricorso al TAR Lazio deve essere proposto entro e non oltre i 60 gg dalla pubblicazione del DM n. 400 del 12 giugno 2017,  a pena di decadenza.

E’ necessario, pertanto, CONSEGNARE PERSONALMENTE tutta la documentazione inerente la vertenza  entro e non oltre il 18 luglio 2017 presso i nostri uffici di via Padova 35 Torino previo appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 18, da prendere o via mail rispondendo al presente messaggio o telefonando allo 011/4347710.

 

 

Ø        La documentazione richiesta:

 

Per partecipare al ricorso gestito dall’Ufficio legale nazionale, sarà indispensabile che ciascun ricorrente abbia già provveduto ad inoltrare TRAMITE RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO la richiesta di inserimento nelle GAE (fac simile scaricabile al seguente link https://drive.google.com/file/d/0By01rQdiW5o2QVRKVk1KQ1NzSmc/view?usp=sharing), al Miur ed all’Ambito Territoriale di riferimento (ex USP) entro la data dell’ 8 luglio 2016.

 

La documentazione da portare è  la seguente:

 

1)     il diploma magistrale (copia);

2)     la domanda inviata  per chiedere l’inserimento in GAE (come sopra indicato)  con relative ricevute, nell’immediato quella di spedizione e successivamente quella di ritorno (copia);

3)     il documento di identità (copia).

4)     copia avvenuto bonifico

 

 

Ø        Costi

 

Il ricorso è predisposto solo per gli iscritti. Il costo individuale per la presentazione del ricorso è di  € 100,00. Tale importodovrà essere versato mediante bonifico alle seguenti coordinate  

 

Coordinate Bancarie BancoPostaPiù:

IBAN: IT07U0760103200001026780187

Intestato a: Barsanti Mauceri Isetta - Americo Francesco

 

e indicando nella causale il nominativo del ricorrente e la seguente dicitura: “ricorso diplomati 2017”.

 

Tale somma comprende tutta l’attività che si svolgerà presso il Tar del Lazio ed il Consiglio di Stato nonché le spese per la domiciliazione. Relativamente al pagamento del contributo unificato per ciascun grado di giudizio è richiesto il versamento di una somma che sarà divisa tra tutti coloro che risulteranno essere in possesso di un reddito familiare superiore ad € 34.585,23 e che quindi non rientreranno nella fascia di esenzione prevista per legge.

L’eventuale quota da versare per il contributo unificato sarà comunicata successivamente agli interessati direttamente dai nostri legali.